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2015-2016, ciclo poesia e cinema: Laboratorio Formentini, via Formentini 10
giovedì 18 febbraio 2016 ore 19:30

La ragazza Carla, da un Elio all'altro

serata a cura di Amos Mattio

Presentazione e proiezione del film La ragazza Carla di Alberto Saibene (2015), con Carla Chiarelli ed Elio, tratto dall'omonimo poema di Elio Pagliarani, scomparso nel 2012.

Interverranno i poeti Nanni Balestrini e Aldo NoveCarla Chiarelli, il regista Alberto Saibene e il produttore Gianfilippo Pedote.

Milano è ben più di un’avventura dello spirito: è il nostro tempo ambiente, la condizione attuale, di volta in volta accettata o combattuta, testimoniata pagando sempre di persona. 
Elio Pagliarani

Esiste un’anima della città? Un suo carattere, una personalità, un tratto distintivo che si riconosce nel tempo e che finisce per connotare anche i comportamenti dei suoi abitanti?

Questo film è stato concepito per la Milano dell’Expo da un gruppo di ‘milanesi del cinema’ che attraverso le parole del poema di Pagliarani hanno voluto restituire alla città una profondità nel tempo, al di là delle semplificazioni mediatiche.


Carla è la figlia minore della vedova Dondi, donna della più piccola borghesia che fa pantofole per sostenere il magro bilancio famigliare.
La ragazza viene iscritta ad una scuola di formazione professionale per dattilografe. A scuola fa quello che deve fare, senza una vera passione o una convinta determinazione. In testa ha altri pensieri, altri sogni e un gran paura di buttarsi nella mischia.
Finita la scuola Carla trova lavoro presso la Transocean Limited Import Export Company, piccola ditta in piazza del Duomo. La dirige il misterioso signor Praték,  che non sembra avere grandi riguardi per i suoi dipendenti e che addirittura fa delle esplicite avances alla povera Carla. La quale scappa inorridita dalla mamma per dirle che non vuole più sapere di quel lavoro.
Ma la madre le fa dice chiaramente che trovare un lavoro non è facile di questi tempi, e la figlia non può permettersi di perderlo. La storia si chiude con Carla pronta ad affrontare una nuova giornata di lavoro, sospesa tra rifiuto della società e apertura verso la vita.

Il film nasce dal poema di Elio Pagliarani  'La ragazza Carla', uno dei capolavori misconosciuti della letteratura italiana del XX secolo, ambientato nella Milano del dopoguerra e ancora incredibilmente attuale. 
L’impalcatura del  film  è costruita sulla recitazione dei passaggi  più significativi del poema da parte dell’attrice Carla Chiarelli. Il progetto prende spunto dal suo lavoro sul testo, dopo che per anni ne ha tenuto viva la memoria proponendolo al pubblico.
Con lei Elio, sorta di redattore–psicologo di un immaginario giornale che legge la ‘piccola posta del cuore’ delle ragazze di oggi e risponde alle loro domande, spesso in modo fulminante e surreale.  
I temi delle lettere  sono gli stessi del poema di Pagliarani ed esprimono il disagio delle ragazze di oggi che si affacciano per la prima volta alla realtà che la città mette davanti ai loro occhi.